giovedì 27 agosto 2015

storia recente

Riporto  alcuni  passi  di un articolo di  terza pagina pubblicato dal quotidiano Avvenire  , domenica 23 Agosto scorso, scritto da Luigino Bruni,molto interessante  sul significato  del sostantivo  Generosità :

... la nostra  generosità 
ha molto a che fare con la trasmissione della vita: con la nostra famiglia, 
con la gente attorno a noi, con l'ambiente nel quale cresciamo e
impariamo a vivere.
La riceviamo in eredità........
è una dote che ci  lasciano i nostri genitori e parenti...
...dipende molto  dalla generosità dei nostri genitori, da come e quanto  si sono amati prima che nascessimo,. dalle scelte di vita che hannop fatto  e di quelle che fanno mentre noi incominciamo a guardarli. 
Dalla loro fedeltà, dalla loro ospitalità  dal loro atteggiamwento con i poveri
 dalla loro disponibilità a ' specare' tempo per ascoltare e aiutare gli amici, dal loro amore e riconoscenza  per i genitori...
non è una virtù individuale ... ma un dono ...

ed in prima persona  :

E' influenzata dai poeti  che hanno nutrito il cuore della mia famiglia .....
dalle preghiere  della mia gente, dai musicisti che amo e ascolto
dai cantastorie delle feste di paese, dai discorsi e dalle azioni dei politici, 
dalle omelie dei predicatori.. 


E veramente piacevole  e soprattutto educativo leggere tutto  articolo del  professor Bruni  perchè a mio giudizio,  offre una analisi di  valore  della generosità  riferita  alla organizzazione complessa delle aziende orientate al profitto  che riducono o attenuano il valore primario  generativo   della generosità..


Ma ho parlato di  generosità   per  descrivere  anche come si puo essere generosi  e non euroegoisti !


Mi riferisco  alla attuale crisi economica che attanaglia l'Europa  considerandola  anche  casa nostra .
In questo contesto , come abbiamo una Italia  del nord e del sud cosi anche in Europa : solo che è il nord Europa oggi che comanda e  detta la politica di sacrifici per quella del sud  : una politica che  porta solo ulteriore povertà e nuovi poveri ,che effettua tagli ai  servizi sociali, alle pensioni  ritardate e ridotte alla fame , e accentua e genera nuova  disoccupazione  aziende in crisi che chiudono e imprenditori che  passano a miglior vita  .

 Ma sappiamo anche che , come avvenuto in passato, attualmente negli  Stati Uniti di America  per combattere la recessione la disoccupoazione  e la crisi economica ,  continuano ad attuare una politica economica neo-keynesiana  e cioè, usare soldi pubblici per tenere sotto controllo e non far precipitare la domanda globale  che è la leva  primaria della piena occupazione delle forze lavoro  e di tutti i fattori produttivi .
Mi domando :

Perchè in Europa  non si attuano queste politiche , in sostituzione del giogo di quelle di austerità  imposte dalla Germania , Olanda e Finlandia che altro non producono che lievitazione del debito pubblico degli stati in difficoltà ( Grecia Spagna Italia Portogallo Francia)?. 

Per caso  il nord-europa vuole colonizzare  il sud-europa  prestando soldi  che difficilmente potranno essere restituiti e pertanto pretendere il risarcimento  del debito  avendi in  CAMBIO  PEZZI DI PATRIMONIO  DEGLI STATI DEBITORI?(recentemente la Grecia ha 'venduto'  alla Germania  i suoi 14 aeroporti, L'Italia 'ha messo in vendita 'i porti turistici) .

Allora è opportunpo  ricordare  a tutti quanti sono oggi  i padroni del potere economico finanziario,, che non è solo una preghiera dei cattolici cristiani  quella di  recitare  di " rimettere i debiti ai propri debitori " è una realtà che già ha avuto applicazione nel recente  passato.

Ed è proprio la Germania , prima della classe,ad  avere usufruito di questo  reale beneficio .
 
Dopo il 1945 la Germania aveva un debito di guerra di 23 miliardi di dollari di allora, ossia il 100% del PIL tedesco( fonte il Sole 24 Ore ) che non avrebbe potuto pagare  mai.

I sovietici pretesero ed ottennero il pagamento dei danni di guerra fino all'ultimo centesimo  , mentre  gli altri 21 paesi creditori compresa l'Italia e la Grecia  decisero di ' abbonare' ossia rinunciare  a piu di meta della somma dovuta da Berlino  e di dilazionare il restante pagamento a 30 anni evitando cosi alla Germania il dissesto sociale ed economico( default).

Ma non solo nel 1953,   anche negli anni '90, nella riunificazione  della nazione tedesca , nei suoi riguardi vennero applicate delle gratuità   senza delle quali sarebbero stati di nuovo in difficolta ,  anche questa volta tramite l'Europa , Grecia compresa !.

Ma oggi purtroppo osserviamo  una politica, messa in atto da questa nazione in Europa ,  intransigente e osservante di principi ' irrinunciabili' .
Mi permetto di  scrivere  che questa nazione non ha compreso   a sufficienza il  senso  della  storia passata, di cui è stata protagonista indiscussa , e dalla quale ha ricevuto  sicuramente clemenza e generosità .

Al  contrario , a giudicare dall'intransigente  comportamento dei suoi uomini politici e di governo  viene anche da pensare :  l'attuale nazione tedesca non vorrà   avere una rivincita per  la  ' generosità ricevuta '   da  coloro  che hanno rimesso i suoi debiti ? 


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