... la nostra generosità
ha molto a che fare con la trasmissione della vita: con la nostra famiglia,
con la gente attorno a noi, con l'ambiente nel quale cresciamo e
impariamo a vivere.
La riceviamo in eredità........
è una dote che ci lasciano i nostri genitori e parenti...
...dipende molto dalla generosità dei nostri genitori, da come e quanto si sono amati prima che nascessimo,. dalle scelte di vita che hannop fatto e di quelle che fanno mentre noi incominciamo a guardarli.
Dalla loro fedeltà, dalla loro ospitalità dal loro atteggiamwento con i poveri
dalla loro disponibilità a ' specare' tempo per ascoltare e aiutare gli amici, dal loro amore e riconoscenza per i genitori...
non è una virtù individuale ... ma un dono ...
ed in prima persona :
E' influenzata dai poeti che hanno nutrito il cuore della mia famiglia .....
dalle preghiere della mia gente, dai musicisti che amo e ascolto
dai cantastorie delle feste di paese, dai discorsi e dalle azioni dei politici,
dalle omelie dei predicatori..
E veramente piacevole e soprattutto educativo leggere tutto articolo del professor Bruni perchè a mio giudizio, offre una analisi di valore della generosità riferita alla organizzazione complessa delle aziende orientate al profitto che riducono o attenuano il valore primario generativo della generosità..
Ma ho parlato di generosità per descrivere anche come si puo essere generosi e non euroegoisti !
Mi riferisco alla attuale crisi economica che attanaglia l'Europa considerandola anche casa nostra .
In questo contesto , come abbiamo una Italia del nord e del sud cosi anche in Europa : solo che è il nord Europa oggi che comanda e detta la politica di sacrifici per quella del sud : una politica che porta solo ulteriore povertà e nuovi poveri ,che effettua tagli ai servizi sociali, alle pensioni ritardate e ridotte alla fame , e accentua e genera nuova disoccupazione aziende in crisi che chiudono e imprenditori che passano a miglior vita .
Ma sappiamo anche che , come avvenuto in passato, attualmente negli Stati Uniti di America per combattere la recessione la disoccupoazione e la crisi economica , continuano ad attuare una politica economica neo-keynesiana e cioè, usare soldi pubblici per tenere sotto controllo e non far precipitare la domanda globale che è la leva primaria della piena occupazione delle forze lavoro e di tutti i fattori produttivi .
Mi domando :
Perchè in Europa non si attuano queste politiche , in sostituzione del giogo di quelle di austerità imposte dalla Germania , Olanda e Finlandia che altro non producono che lievitazione del debito pubblico degli stati in difficoltà ( Grecia Spagna Italia Portogallo Francia)?.
Per caso il nord-europa vuole colonizzare il sud-europa prestando soldi che difficilmente potranno essere restituiti e pertanto pretendere il risarcimento del debito avendi in CAMBIO PEZZI DI PATRIMONIO DEGLI STATI DEBITORI?(recentemente la Grecia ha 'venduto' alla Germania i suoi 14 aeroporti, L'Italia 'ha messo in vendita 'i porti turistici) .
Allora è opportunpo ricordare a tutti quanti sono oggi i padroni del potere economico finanziario,, che non è solo una preghiera dei cattolici cristiani quella di recitare di " rimettere i debiti ai propri debitori " è una realtà che già ha avuto applicazione nel recente passato.
Ed è proprio la Germania , prima della classe,ad avere usufruito di questo reale beneficio .
Dopo il 1945 la Germania aveva un debito di guerra di 23 miliardi di dollari di allora, ossia il 100% del PIL tedesco( fonte il Sole 24 Ore ) che non avrebbe potuto pagare mai.
I sovietici pretesero ed ottennero il pagamento dei danni di guerra fino all'ultimo centesimo , mentre gli altri 21 paesi creditori compresa l'Italia e la Grecia decisero di ' abbonare' ossia rinunciare a piu di meta della somma dovuta da Berlino e di dilazionare il restante pagamento a 30 anni evitando cosi alla Germania il dissesto sociale ed economico( default).
Ma non solo nel 1953, anche negli anni '90, nella riunificazione della nazione tedesca , nei suoi riguardi vennero applicate delle gratuità senza delle quali sarebbero stati di nuovo in difficolta , anche questa volta tramite l'Europa , Grecia compresa !.
Ma oggi purtroppo osserviamo una politica, messa in atto da questa nazione in Europa , intransigente e osservante di principi ' irrinunciabili' .
Mi permetto di scrivere che questa nazione non ha compreso a sufficienza il senso della storia passata, di cui è stata protagonista indiscussa , e dalla quale ha ricevuto sicuramente clemenza e generosità .
Al contrario , a giudicare dall'intransigente comportamento dei suoi uomini politici e di governo viene anche da pensare : l'attuale nazione tedesca non vorrà avere una rivincita per la ' generosità ricevuta ' da coloro che hanno rimesso i suoi debiti ?


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